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Gabriele Saro - Missa Solemnis In Gloria Dei

10.00

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Missa Solemnis "In Gloria Dei" per coro, organo ed orchestra, nell' esecuzione del coro Synphonia di Gris-Cuccana con accompagnamento d' orchestra, diretti dalla M° Patrizia Dri.

L' album comprende anche l' opera "A Light for God", 2 elaborazioni originali per coro, organo ed orchestra da Candotti e Bortnjanskij

Recensionì :
Gabriele Saro, talento irreprobabile e spirito libero. La sua vasta produzione lameggiante è la cifra di una personalità artistica che non si sottrae alla sfida incessante verso orizzonti parlanti... e nel 2017 conduce a compimento «MISSA SOLEMNIS "IN GLORIA DEI" FOR CHOIR, ORGAN AND ORCHESTRA»: opera trinùzia, dal momento che sposa l' ampio celebrativo, il lirico ed il severo. Incancellabile il mio approccio con il compositore quando presenziai all' esecuzione "dal vivo" dell' opera: Gabriele Saro, inspiegabilmente, mi obbligava da subito a ricercare punti di riferimento ai quali appigliarmi nel tentativo di classificarlo. Ma perché ero in questo stato di costrizione per la sua compositura sacrale? Dovetti necessariamente approfittare dell' esperienza perché mi assalisse il sovvenire: solo chi dà prova d' essere compositore raffinatissimo ti fa obbligo, inizialmente, di "questa ricerca". E così, abbandonando ciò che forse poteva essere mera curiosità, senza altro indugio, salutevolmente capitolando, gli riconobbi la sua squisita, accurata, fine identità.
«MISSA SOLEMNIS "IN GLORIA DEI"...» non solo il carattere "mediterraneo" della partitura ma anche la disposizione degli "elementi" che costituiscono la composizione, esaltano il rapporto con la religione, rapporto prorompente, balioso, prosperevole ed anche colmo di trepidanza... trepidazione al pari del Kyrie: "apertura" sommessa come se stesse nascendo da un indescrivibile cuore silenzioso della terra.
Freschezza e vivacezza nell' espressione vocale e nella tavolella timbrica dell' orchestra: pare un modello di regia da grande schermo, totalmente suasiva per qualsiasi riguardatore, dal più competente al più neofita. Gli "slittamenti" lenti struggono il cuore che è nel pieno rigoglio quando l' aura di antico lo attraversa; un' alba fervorosa ti scopre il petto quando l' armonia prende il sapore tardo-romantico schietto; un vento vulcanale ti attraversa quando il "testereccio" invade l' orchestra; il maestoso ti sferza, ti vivifica... note traboccanti d' ogni ricchezza che paiono in attesa del nostro stupore per balzarci dentro come sorgenti festose. Le voci, perfettamente adeguate ai loro ruoli ed alla scrittura virtuosistica di Saro, vanno a braccetto con la rigorosa attillatezza sonora: invero, il maestro Gabriele, disegna una lettura di grande potenza espressiva.
Non si può non prestare attenzione a due elementi robustosi e veraci nell' immaginativo saroiano: l' efficacia persuasiva e la visione feerica. L' interprete che si accingerà ad affrontare questo valore eterno di Saro, dovrà quindi cogliere ed evocare i di lui elementi forti ed autentici: se l' interprete crederà ai sentimenti di candidezza, elevazione e spiritualità che questa opera presuppone, degna di fiducia sarà anche la sua interpretazione.
Gabriele Saro vive nel segno della comunicazione fluente con il pubblico di tutti i continenti.
CLAUDIO GARDENAL